Il Piano della Commissione UE per finanziare la crescita sostenibile: un’opportunità per le imprese.

Presentato a marzo dalla Commissione Europea, l’Action plan on financing sustainable growth offre un quadro completo dell’indirizzo che l’Unione Europea vuole imprimere ad istituzioni finanziarie ed imprese nei prossimi anni, per centrare gli ambiziosi obiettivi fissati in termini ambientali e sociali dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (SDGs).

Pur se la sostenibilità delle imprese riguarda la capacità di mantenere la creazione di valore nel lungo termine in numerosi ambiti,, la lettura del piano d’azione offre una panoramica per comprendere come le attività delle imprese e delle istituzioni finanziarie – in particolare delle banche – possano contribuire ad un’economia efficiente anche in termini ambientali e sociali (due fondamentali driver identificati nello sviluppo sostenibile).

Tale piano d’azione, concentrandosi sul ruolo di imprese e finanza – in qualità di sostenitrice dell’economia attraverso risorse per attività che creano occupazione e crescita – mira principalmente a:

 – riorientare i flussi di capitali verso un’economia più sostenibile

ponendo attenzione alla creazione di marchi UE per i prodotti finanziari, all’integrazione della sostenibilità nella consulenza finanziaria ed all’elaborazione di indici di riferimento in materia di sostenibilità

 – integrare la sostenibilità nella gestione dei rischi

focalizzandosi sull’integrazione della sostenibilità nei rating di credito, sul chiarimento degli obblighi per investitori istituzionali e gestori di attività e sui requisiti prudenziali per banche ed imprese di assicurazione.

 – promuovere la trasparenza e la visione a lungo termine

con azioni concentrate sulla comunicazione societaria in materia di sostenibilità, sulla regolamentazione contabile e sulla promozione di un governo societario sostenibile.

Ci si trova quindi di fronte ad un piano organico, con il quale la Commissione Europea propone una strategia che delinea iniziative in cui saranno coinvolti tutti i soggetti interessati del sistema finanziario – istituzioni finanziarie, investitori ed imprese -, con potenziali rilevanti “ricadute” (positive per chi saprà sfruttarle al meglio) nelle attività di imprese ed istituzioni finanziarie.

Ponendo l’attenzione sulle imprese, meritano di essere segnalati alcuni passaggi di rilevante interesse, dove la Commissione anzitutto ricorda come la trasparenza delle imprese sulle azioni di sostenibilità costituisca un prerequisito che consente agli attori del mercato finanziario di valutare adeguatamente la creazione di valore. Ed a tal proposito, una maggiore trasparenza, resa possibile dall’uso di tecnologie innovative, permette inoltre ai cittadini di mettere a confronto la prestazione delle imprese in termini di sostenibilità ed agli investitori al dettaglio di prendere decisioni d’investimento informate.

In tale contesto quindi, la Commissione ricorda di accogliere con favore e di sostenere le iniziative private in materia di divulgazione, volte a promuovere una facile accessibilità alle informazioni sulla finanza sostenibile.

Entrando nello specifico dell’attività d’impresa, i passaggi di maggiore interesse riguardano quindi le comunicazioni societarie, le norme contabili in essere e la governance aziendale.

In merito a questi tre ambiti la Commissione scrive infatti che:

 – le comunicazioni societarie sulla sostenibilità permettono di valutare la creazione di valore di lungo termine delle imprese ed è per questo che, da quest’anno, la direttiva UE sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario impone di comunicare informazioni rilevanti di ordine ambientale, sociale e di governance e sulla gestione dei rischi che ne risultano. La direttiva permette attualmente di comunicare le informazioni in maniera flessibile, mentre per il futuro occorrerebbe raggiungere un giusto compromesso tra la flessibilità e la standardizzazione della comunicazione. Per questo, nel 2019 la Commissione rivedrà le linee guida prendendo in esame gli obblighi di comunicazione in materia di sostenibilità e le prospettive riguardanti la comunicazione telematica mentre, già nel 2018, istituirà un laboratorio europeo sulla comunicazione societaria.

– In merito alle norme contabili vigenti, stanno crescendo le preoccupazioni circa il fatto che queste non riescono ad incentivare la decisione di effettuare investimenti sostenibili. (di lungo termine). Perciò, nell’ambito della verifica di idoneità della legislazione europea sulla comunicazione societaria, la Commissione valuterà anche gli aspetti pertinenti del regolamento sui principi contabili internazionali.

 – Il governo societario può contribuire in maniera significativa ad un’economia più sostenibile, consentendo alle imprese di adottare i provvedimenti necessari per elaborare nuove tecnologie, rafforzare i modelli imprenditoriali e migliorare le prestazioni., nonché per migliorare le prassi di gestione dei rischi e la competitività, creando posti di lavoro e stimolando l’innovazione. Numerose imprese già dispongono di strategie di governance a tal fine, sebbene queste non siano sempre facilmente comparabili. Per promuovere un governo societario che favorisca maggiormente gli investimenti sostenibili quindi, la Commissione svolgerà entro il 2019 un lavoro per valutare: l’eventuale necessità di imporre ai consigli di amministrazione di elaborare e divulgare una strategia in materia di sostenibilità, compresa una due diligence lungo l’intera catena di approvvigionamento, nonché obiettivi di sostenibilità misurabili; l’eventuale necessità di chiarire le norme che impongono agli amministratori di agire nell’interesse di lungo termine per l’impresa.